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Come migliorare il livello di ingaggio delle persone, il sistema relazionale e i comportamenti da team-member

Il workshop si propone l’obiettivo di presentare alcuni elementi di base per comprendere, influenzare e gestire i “comportamenti organizzativi”, fornendo ai partecipanti indicazioni effettivamente operative.
L’interesse teorico e pratico su questo tema è andato progressivamente aumentando man mano che si affermava l’idea che le persone, e il capitale umano e sociale di cui esse sono portatrici, sono la risorsa fondamentale che determina il livello di prestazione. Il capitale umano è il potenziale produttivo delle azioni e della conoscenza di un individuo. Il capitale sociale è il potenziale produttivo risultante dalle relazioni, dall’impegno, dalla fiducia e dalla collaborazione.
La prestazione di qualunque organizzazione dipende infatti dalla capacità di integrare, come componenti che si rafforzino reciprocamente di un unico sistema di apprendimento, formazione, meccanismi motivazionali e di incentivazione, comunicazione aziendale, processi di condivisione delle conoscenze. Il successo di un sistema di questo tipo è immediatamente riconoscibile dalla soddisfazione per il lavoro, dal senso di appartenenza, dall’orgoglio, dal livello di ingaggio manifestati delle persone. Le condizioni organizzative generali sono necessarie ma non sufficienti per la creazione di un clima aziendale di questo tipo. Essenziale perché ciò si verifichi è la presenza di soggetti capaci di generare, con il comportamento, le azioni, le parole, un forte sentimento di connessione. Ciò non vuol dire che le organizzazioni debbano essere guidate facendo leva sull’emotività, ma semplicemente che, per conseguire prestazioni eccezionali, la ragione deve essere affiancata e sostenuta dalla passione.

È impressionante notare quanto la maggior parte delle persone sia: incapace di fornire valutazioni fondate del comportamento degli altri con cui si è in relazione; non portata comunque a sostenere la fatica emotiva che ciò comporta; spesso orientata solo al feed-back negativo, magari a fini “educativi”, e non anche ai riconoscimenti positivi; incurante dell’impatto emotivo delle proprie osservazioni; brutale nelle espressioni che rasentano in qualche caso vere e proprie aggressioni competitive. E infatti spesso, all’interno delle organizzazioni, tra persona e persona, gruppo e gruppo, reparto e reparto, finisce con il prevalere l’atteggiamento mentale del noi-contro-di-loro. Ciò si traduce in comportamenti aggressivi e non collaborativi e genera un’atmosfera negativa, per cui le persone non stanno bene insieme. Imparare a gestire consapevolmente le relazioni interpersonali costituisce allora una leva importante per il miglioramento. Si può ottenere così non solo un più efficace gioco di squadra, ma anche una più elevata qualità della vita e dell’ambiente di lavoro, un diverso e meno conflittuale atteggiamento mentale nei confronti degli altri, un maggiore grado di apertura alle novità e ai cambiamenti, persino un accresciuto livello di tolleranza. E non dimentichiamo che la capacità di creare connessione e motivare le persone è uno dei fondamenti della leadership, e cioè della maggiore fonte di “potere reale” all’interno delle organizzazioni.

Principali argomenti trattati
  • I modelli di comportamento nelle organizzazioni
  • La dinamica dei gruppi
  • La costruzione della squadra
  • Le teorie motivazionali
  • Sfera emotiva, razionalità e comunicazione
  • Tattiche di persuasione
  • I fondamenti della leadership
  • I sette principi guida per l’efficacia operativa
  • Persuasione e motivazione nelle organizzazioni complesse
Esercitazioni pratiche
  • Diagnosi del clima organizzativo
  • Sperimentazione di principi motivazionali e di feed-back sulla percezione collettiva